Presentazione scuola

 Il territorio




 

L'Istituto Comprensivo di Belmonte Calabro è nato nell'anno scolastico 2000-2001. Ne fanno parte le scuole dell'Infanzia –Primaria - Secondaria I grado di Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi per un totale di 15 plessi e 500 alunni.

  I Paesi di Belmonte Calabro, di Fiumefreddo e di Longobardi si collocano nella provincia di Cosenza, lungo il litorale tirrenico, alle falde del Monte Cocuzzo. Dal punto di vista geomorfologico, il territorio su cui gravita l’Istituto è composto da zone marine, collinari e montuose.

 L’Istituto Comprensivo opera in un contesto socio- culturale diversificato.

 Gli alunni provengono da ambienti vari: quello rurale delle frazioni, nelle quali l’attività agricola è fonte di sussistenza, quello del centro con un’economia agricola- artigianale ed impiegatizia, quello della marina (i cui abitanti sono in continuo aumento a scapito delle zone montane, compresi i nuclei abitativi originari) con un’economia media-impiegatizia ed un livello culturale più elevato.

Il problema disoccupazione accomuna questi paesi alle altre realtà meridionali ed il conseguente flusso migratorio ha determinato un decremento della popolazione scolastica. Tale flusso migratorio riguarda soprattutto le giovani coppie che, in assenza di lavoro, emigrano verso il Nord dell’Italia, oppure verso la Svizzera o la Germania, concentrandosi in determinate località, già ospitanti gruppi di concittadini locali.

 Il riflesso della scuola in ordine alla popolazione scolastica è diretto e negativo, poiché il numero degli alunni in età scolastica diminuisce anno per anno senza soste e non viene compensato dalla presenza dei pochi extra-comunitari che di recente si sono iscritti. Le classi di scuola secondaria di primo grado sono anch’esse numericamente poco consistenti. Mentre da un lato la presenza di classi o di gruppi poco consistenti favorisce un’attività didattica più capillare, individuale in tanti casi, ed un più proficuo ed immediato rapporto docente-discente, d’altro canto tale situazione costituisce uno svantaggio e per la presenza delle pluriclassi e per il confronto appena sufficiente nell’ambito di gruppi poco numerosi presenti nelle varie sedi scolastiche, e per gli stimoli che in situazioni numericamente più consistenti favorirebbero la crescita didattico/educativa e formativa del gruppo.

 Il Contesto economico-socio-culturale

I Paesi dimostrano una realtà sociale piuttosto semplice, costituita da un numero di abitanti che frequentemente si mantiene su bassi livelli di concentrazione demografica, durante il periodo estivo si assiste ad una consistente presenza di turisti. Alta è la percentuale di anziani, giovani disoccupati ed emigranti. Basso è il tasso di scolarizzazione. Alla modesta dimensione demografica, corrisponde un’altrettanta ridotta articolazione dei profili professionali. Accanto alle categorie degli addetti all’agricoltura e all’edilizia, che sono la maggioranza, si rintracciano impiegati ed alcuni addetti alle professioni liberali, proporzionati alle esigenze della comunità. Quasi assente è l’attività industriale, scarsissima quella artigianale, un tempo assai fiorente, discreta quella commerciale. Le tradizioni vanno a poco a poco scomparendo. Oggi i Paesi possono offrire testimonianze di epoche lontane, ma anche operose fucine di pensiero, in modo più specifico:

 

Belmonte-Calabro-gallery

 

nel Comune di Belmonte: l’Associazione Turistica “Pro Loco”, l’Associazione Teatrale “La Ginestra”, l’Associazione culturale “I Frati”, l’Associazione culturale “Accademia delle Arti LYRA”, il Centro di educazione ambientale marino (WWF), il Comitato Ma.Te. Se.O, l’Associazione “I Cacaturnisi”, l’Associazione “I Furgiari”, l’Associazione “Living Nature”, case di riposo per anziani, l’Interclub “M.Moratti”, Laboratori-artigianali: lavorazione fichi (Colavolpe, ArtiBel), lavorazione cestini, Associazione “A Praca”.

 4fiume nel Comune di Fiumefreddo: l’Associazione Turistica “Pro Loco”; l’Associazione “ Banda Musicale città di Fiumefreddo; la Società Sportiva “ A. S. Fiumefreddo Bruzio”; la Scuola di Danza “The Fairy… Dance”; l’Interclub “Fiumefreddo”; le Catechiste Rurali “Sacro Cuore di Gesù”; il sito Internet comunale e altre Associazioni a carattere sportivo e ricreativo. Nel territorio di Fiumefreddo, inoltre, esiste la scuola calcio Nuova Fiumefreddo G.A., associata al progetto Parma Football School, che opera presso il campo polivalente vicino la scuola primaria della marina e accoglie bambini dai cinque ai dieci anni. I bambini iscritti sono oltre quaranta, provenienti principalmente da Fiumefreddo, ma anche dai paesi limitrofi (Torremezzo, San Lucido e Longobardi).

 Longobardi_Panorama

 nel Comune di Longobardi: la palestra terapeutica, la cooperativa sociale “Millennium”, l’Agriturismo “La casa di Emma”, l’Associazione culturale “Club di Papillon” della Calabria, l’Associazione comunità “Regina pacis”, l’Associazione Catechiste Rurali “Cristo Re”, il centro artistico- culturale, il Centro di riabilitazione “Villa Adelchi”, la Scuola di danza “ManAttan”, la Scuola calcio.

Nelle scuole dell’Istituto sono assenti fenomeni di dispersione scolastica o abbandoni, ma non mancano alunni con scarsa motivazione culturale. Gli interessi degli alunni sono prevalentemente orientati verso la musica, la danza, le attività sportive (calcio) che non tutti, però, per problemi economici possono soddisfare. Inoltre, a causa delle distanze tra le varie frazioni, sia tra loro sia con il centro abitato, non tutti gli alunni hanno la possibilità di avere continui rapporti interpersonali, che possano stimolarli alla socializzazione.

Buona parte di loro vive isolata, non ha vere amicizie e assume spesso modelli di comportamento suggeriti dai mass media. 

L’unica opportunità in cui si possono sviluppare le dinamiche sociali e socializzanti è rappresentata dalle ore passate a scuola dalla quale si dispongono a ricavare le sollecitazioni e le risposte necessarie alla loro crescita interiore. 

Essa deve, pertanto, farsi in tutti i sensi portatrice di idee, di proposte, di innovazioni, animatrice d’interessi, stabilendo rapporti di attiva collaborazione con le famiglie e, in raccordo con l’Amministrazione locale, con la popolazione, con le Associazioni ricreative, culturali, sportive presenti nel territorio dovrà promuovere iniziative volte e creare spazi e momenti di socializzazione, di aggregazione giovanile, di incontri tra giovani e adulti.

Garantendo la continuità tra scuola ed extrascuola, si cercherà di annullare le condizioni di disadattamento che potrebbero portare alla dispersione scolastica e si rafforzerà il raccordo pedagogico tra i tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) con un continuo coordinamento.

 L'Analisi dei bisogni formativi 

La realtà territoriale, in cui l’Istituto opera, manifesta l’emergere di bisogni formativi a cui è necessario corrispondere con interventi compensativi e mirati. Si è altrove osservato come la dislocazione delle unità abitative sia spesso frazionata in contrade, talora piuttosto isolate sul territorio; ciò determina per i minori difficoltà di aggregazione e, dunque, di socializzazione. Negli ultimi anni poi, ha ovviato a tale isolamento un uso, spesso improprio ed eccessivo, dei media. La fruizione passiva di tali strumenti comporta una serie di pericoli per i minori in età scolare, fra cui l’assunzione di modelli comportamentali discutibili, senso di irrealtà e/o inadeguatezza, ecc. La scuola rappresenta così l’unico luogo in cui tutti i minori, fanciulli e preadolescenti, possono stare insieme, condividendo esperienze di vita reale, affettiva e culturale; essa perciò accoglie le sopraindicate istanze, promuovendo percorsi unitari personalizzati, proprio nella prospettiva di una educazione alla cittadinanza, quale premessa ad una più diffusa educazione alla legalità.

Per quanto concerne gli aspetti più strettamente connessi ai traguardi cognitivi, si registra un diffuso uso del codice dialettale, per cui spesso gli allievi esplicitano difficoltà nella comprensione e nella produzione in lingua nazionale, nonché patrimoni lessicali poveri od inficiati dall’ascolto dei linguaggi pubblicitari. Pur se nel rispetto e nella preservazione della propria identità culturale ed espressiva, bisognerà però prevedere un’offerta formativa coerente con la compensazione delle abilità linguistiche, anche per garantire standard di competenze in uscita validi a livello nazionale, come rimarcato dai recenti testi normativi.

Si evidenziano frequentemente, inoltre, carenze attinenti alle abilità d’ascolto e d’osservazione, spesso imputabili ad una più globale demotivazione all’apprendimento. A tali bisogni si dovrà corrispondere con la ricerca di percorsi idonei, unitari perché responsabilmente condivisi, per altro globalmente documentati in questo testo.

Offerta formativa

L’offerta formativa di seguito prospettata tiene conto:

Dei bisogni formativi espressi dall’utenza (alunni; famiglie; enti locali), anche negli incontri di monitoraggio.

  • Delle indicazioni, sia a carattere prescrittivo sia propositivo, dei testi di riforma (L. 53 e successive).
  • Delle Indicazioni per il curricolo del Settembre 2012.
  • Dell’ Atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico.
  • Dei risultati ottenuti dall’autovalutazione e dalla compilazione del Rapporto di autovalutazione d’Istituto (RAV).
  • Delle indicazioni del Consiglio d’Istituto.
  • Delle risorse, umane e strumentali, a disposizione dell’istituzione scolastica.

Va detto, tra l’altro, che i documenti di riforma offrono, fattivamente, la possibilità di affrontare alcuni nodi problematici della formazione scolastica, attinenti a temi quali la continuità, l’orientamento, il coinvolgimento delle famiglie. Infatti, la scansione unitaria del primo ciclo di scuola dell’obbligo, “in otto anni… e a carattere unitario”( C.M. n. 29 ), è rimarcata dall’impegno nella personalizzazione degli interventi mediante: la cura precipua di ciascun alunno, il rapporto con le famiglie, l’orientamento, il coordinamento delle attività didattiche ed educative.

 Per gli approfondimenti consultare il PTOF

 

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